Quel pasticciaccio brutto də via Pascoli in Garlasco
Quel pasticciaccio brutto də via Pascoli in
Garlasco
Probabilmente,
anzi, certamente Garlasco è la parola più nominata in queste ultime settimane,
anzi, in questi ultimi mesi...
Si sente
continuamente parlare di questo posto, non per la sua architettura e tantomeno
per la sua storia o per il fatto che, in un periodo abbastanza recente,
era la Las Vegas d'Italia, ma per il fattto che esistono persone che volano,
fruttoli parlanti, enigmi con la kappa, individui che hanno il dono
dell'ubiquità, orme che si dilatano, impronte ricolorate e tante, tante altre
dicerie e, chiamale se vuoi, chiacchiere da esterno bar...
Il giallo di
Garlasco è un guazzabuglio, un ambiente, dove ogni cosa si può immediatamente
sovvertire, infatti, ciò che è dritto è facile che si rovesci, e, subito,
accade il contrario.
Il caso di
via Pascoli è indubbiamente un brutto, brutto, brutto pasticciaccio, in cui la
realtà supera la finzione di qualsiasi romanzo noir...
25GIUGNOMMXXV
Lucio Franco Masci
P.S.
La verità, nell'arte, come giustamente affermava Picasso, è molteplice!
La verità, di un crimine, è sempre unica! Basta immaginare, che se, nell'ambiente in cui avviene un omicidio, sono presenti sufficienti telecamere, le quali possono riprendere totalmente la scena che si svolge, ciò che avviene in quel determinato posto e in quel tempo è indiscutibile!
P.S. P.S.
Certo è, che nel luogo, dove è avvenuto l'omicidio della povera Chiara Poggi, erano presenti impronte di una costosa marca di scarpe, numero 42. Tali calzature, durante l'assassinio, sono state sicuramente colpite da "gocce" di sangue, che hanno macchiato l'esterno della tomaia e così anche gli indumenti di chi ha compiuto la crudele operazione, pertanto era necessario disfarsene.
P.S. P.S. P.S.
Rispetto, Rispetto, Rispetto per Chiara e per tutta la famiglia Poggi!

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